Recenti studi sembrerebbero dimostrare nuove potenzialità di efficacia della radice essiccata dell’angiosperma Scutellaria baicalensis. Nota anche come zucchetto cinese o zucchetto Baikal, è ad oggi impiegata nella medicina tradizionale cinese e coreana e come integratore alimentare nella medicina occidentale.

Scutellaria, i principi attivi

Baicaleina, baicalina, wogonin, wogonoside, orossilina A: sono questi alcuni dei principali principi attivi contenuti nella Scutellaria baicalensis. Agirebbero da un lato sulle cellule immunitarie (linfociti, macrofagi, mastociti, cellule dendritiche, monociti e neutrofili nello specifico) e dall’altro fungerebbero da down-regulator per la produzione e l’attività delle citochine infiammatorie (Il-1β, Il- 6, Il-8 e Tnf-α ) e di alcuni altri mediatori infiammatori (ossido nitrico, prostaglandine, leucotrieni e specie reattive dell’ossigeno).

Inoltre, alla radice verrebbero riconosciuti effetti antivirali e antibatterici. Da qui deriva il possibile/potenziale impiego nel contrastare la tempesta citochinica legate alle infezioni, più specificatamente del tratto respiratorio, e tra queste la polmonite, ma anche colite, epatite e malattie allergiche, con efficacia superiore rispetto ai farmaci con solo proprietà antimicrobiche o antibatteriche. Sono, invece, in discussione le proprietà che ne consentirebbero l’impiego anche in contesti di patologia o sintomatologia oncologiche, quali ad esempio l’inibizione della proliferazione cellulare e metastatica.

Scutellaria e patologie, nuove evidenze

Due studi abbastanza recenti sembrerebbero attestare e/o smontare alcune potenzialità della Scutellaria baicalensis. Il primo, del 2020, farebbe rilevare la capacità della radice, in combinazione alla metformina, di agire sulla tolleranza al glucosio in caso di diabete di tipo 2. Il reclutamento di pazienti già in terapia farmacologica e l’assegnazione al gruppo di terapia integrata con Scutellaria (3,52 g/die) o placebo, secondo un protocollo che prevedeva un trattamento iniziale di otto settimane, un periodo di washout per quattro settimane e lo switch al gruppo opposto per altre otto settimane, evidenzierebbe na tolleranza al glucosio inferiore nel gruppo integrato rispetto al gruppo placebo.

Mentre in relazione alle citochine, Scutellaria baicalensis in terapia combinata, avrebbe dimostrato la capacità di inibire l’espressione dell’Rna di Tnf-α e di impattare sulla composizione del microbiota intestinale, aumentandone sensibilmente il numero di Lactobacillus e Akkermansia. Inoltre, in alcuni casi si sarebbe osservato un incremento degli enzimi epatici dopo l’integrazione e una variazione della composizione del microbiota al basale rispetto a soggetti i cui enzimi epatici non erano interessati. Queste due rilevanze farebbero supporre che la sinergia tra fitoterapico e metformina sia potenzialmente in grado di svolgere tre effetti: migliorare la tolleranza al glucosio, ridurre l’infiammazione, influenzare la composizione del microbiota intestinale in pazienti con diabete di tipo 2.

La funzionalità epatica

Uno studio del 2019 sembra riscattare la Scutellaria baicalensis da potenziali danni epatici, sottolineati nelle linee guida ufficiali dei National Institutes of Health. Tra questi: favorire l’insorgenza di sintomi e ittero entro 6-24 settimane dall’iniziale somministrazione, aumentare i livelli sierici di alanina transaminasi, aspartato transaminasi, fosfatasi alcalina e bilirubina. Lo studio ha misurato i livelli serici citati in 17 pazienti, di cui 16 femmine, di età media 38,6 anni che avevano assunto ciascuno 1.335 mg/die di radice essiccata per una media di 444 giorni, non osservando cambiamenti statisticamente significativi né l’insorgenza di sintomi di disfunzione epatica durante l’integrazione con Scutellaria.

Fonti:

  • Liao H, Ye J, Gao L et al. “The main bioactive compounds of Scutellaria baicalensis Georgi. for alleviation of inflammatory cytokines: a comprehensive review”. Biomed Pharmacother. 2021 Jan;133:110917. doi: 10.1016/j.biopha.2020.110917
  • Rae Shin N, Gu N, Seok Choi H et al. “Combined effects of Scutellaria baicalensis with metformin on glucose tolerance of patients with type 2 diabetes via gut microbiota modulation”. Am J Physiol Endocrinol Metab. 2020 Jan 1;318(1):E52-E61. doi: 10.1152/ajpendo.00221.2019
  • Puri BK, White N, Monro JA. “The effect of supplementation with Scutellaria baicalensis on hepatic function”. Med Hypotheses. 2019 Dec;133:109402. doi: 10.1016/j.mehy.2019.109402
  • Wang ZL, Wang S, Kuang S et al. “A comprehensive review on phytochemistry, pharmacology, and flavonoid biosynthesis of Scutellaria baicalensis”. Pharm Biol. 2018 Dec;56(1):465-484. doi: 10.1080/13880209.2018.1492620
  • Cheng CS, Chen J, Tan HY et al. “Scutellaria baicalensis and Cancer Treatment: Recent Progress and Perspectives in Biomedical and Clinical Studies”. Am J Chin Med. 2018;46(1):25-54. doi: 10.1142/S0192415X18500027.

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