Symphytum officinale L. in omeopatia e in fitoterapia

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Sono numerose le piante medicinali che trovano impiego frequente in fitoterapia e al tempo stesso sono presenti anche nella materia medica omeopatica.
Il confronto fra l’uso terapeutico di una stessa pianta medicinale, sia sottoforma di TM che di medicinale omeopatico (ottenuto dalla TM diluita e dinamizzata), può offrire nuove prospettive di impiego clinico e al contempo può contribuire a chiarire gli ambiti di uso nelle due diverse discipline. È così possibile appurare come le qualità terapeutiche di una stessa pianta medicinale possano estrinsecarsi in modo spesso sorprendentemente diverso oppure complementare.
Un esempio è il Symphytum officinale (Consolida maggiore): mentre in fitoterapia la pianta, e quindi la TM, è considerata epatotossica (alcaloidi pirrolizidinici), in omeopatia l’uso del medicinale omeopatico ottenuto dalla TM è considerato sicuro in virtù della diluizione e della successiva dinamizzazione a cui la TM viene sottoposta, e non si devono temere, pertanto, effetti tossici.

La carta d’identità della pianta

Symphytum officinale L.
Nome comune: Consolida maggiore
Famiglia: Boraginaceae
Parte utilizzata: radice

Costituenti principali:

  • alcaloidi pirrolizidinici (licopsamina, intermedina e loro derivati acetilati, simfitina, echimidina, ecc.)
  • allantoina, triterpeni, steroli
  • tannini catechici; mucillagine; amidi
  • acidi clorogenico, caffeico e rosmarinico

Attività principali: cicatrizzante, emolliente

Impiego terapeutico:

  • Uso interno: sconsigliato
  • Uso esterno: distorsioni, contusioni, ematomi, strappi muscolari; trattamento pelli aride, screpolate o ipercheratosiche

Avvertenze: solo uso esterno (prescrizione medica); sconsigliato l’uso in gravidanza e allattamento.
Note di galenica: La Tintura Madre (TM) si prepara a partire dalla parte sotterranea fresca
Posologia: solo uso esterno (prescrizione medica)

Symphytum officinale L. in fitoterapia

Symphytum officinale L., o consolida maggiore, è una pianta erbacea appartenente alla famiglia delle Boraginaceae. Il nome Symphytum deriva dal greco ‘symphuò’ (unisco) e fa riferimento all’antica credenza che la pianta potesse rinsaldare le ossa fratturate; il nome popolare ‘consolida’ indica la stessa origine. In passato la radice di Consolida maggiore era impiegata per via interna, grazie alle proprietà cicatrizzanti, antiemorragiche e astringenti che le erano attribuite, nel trattamento delle ulcere gastrointestinali (azione cicatrizzante dell’allantoina e dei polisaccaridi), delle emorragie interne, delle affezioni delle vie respiratorie (come bechico), degli spasmi gastrointestinali e della diarrea. Era utilizzata anche per via esterna come sfiammante e cicatrizzante in caso di ragadi e fistole anali, punture di insetto (pomate, creme ecc.), paradontosi, stomatite, faringite (sotto forma di collutori e gargarismi) e per stimolare la formazione del callo osseo. Quest’ultimo impiego ricalca l’antico uso che vedeva, nell’applicazione locale sulle fratture di cataplasmi ottenuti dalla radice fresca contusa, un efficace mezzo per favorirne la saldatura.
Attualmente l’uso interno della pianta è stato abbandonato in quanto pericoloso per la presenza nel fitocomplesso degli alcaloidi pirrolizidinici epatotossici, mentre per quanto riguarda l’uso esterno il comitato per i medicinali di origine vegetale (HMPC) ha concluso che i medicinali contenenti radice di consolida maggiore, sulla base del loro impiego di lunga data, possono essere usati (vedi: Avvertenze) per alleviare i sintomi di lievi distorsioni e abrasioni.
Altre indicazioni per l’uso topico, legate all’ azione antiinfiammatoria e blandamente analgesica svolta dai suoi costituenti, sono contusioni, strappi muscolari, tendiniti, ematomi, artriti, periostiti. Tali proprietà sono dovute alla presenza nel fitocomplesso di mucillagini, tannini, acido rosmarinico e allantoina.
Alla radice sono riconosciute, inoltre, proprietà addolcenti e antipruriginose utili per il trattamento di pelli aride, screpolate o ipercheratosiche.

Avvertenze

La radice (ma anche tutti gli organi della pianta) contiene sostanze note come alcaloidi pirrolizidinici, che presentano effetti tossici sul fegato se assunti per os L’uso interno è pertanto sconsigliato.
Per quanto riguarda l’uso esterno, nella monografia della Commissione E della Sanità tedesca (1998), si legge che preparazioni a base di consolida maggiore possono essere applicate solo su cute integra e per non più di quattro-sei settimane nel corso dell’anno al fine di evitare un possibile accumulo di alcaloidi pirrolizidinici nell’organismo. Il comitato per i medicinali di origine vegetale (HMPC) ribadisce che l’uso esterno di preparati a base di radice di consolida deve essere attuato soltanto in soggetti adulti e per un periodo non superiore ai 10 giorni.
HMPC sottolinea che «non si prevede alcun rischio significativo in seguito all’impiego cutaneo dei medicinali contenenti radice di consolida maggiore per brevi periodi. Tuttavia, in ciascun medicinale contenente radice di consolida maggiore deve essere specificato il quantitativo di alcaloidi pirrolizidinici e i pazienti non devono essere esposti a più di 0,35 microgrammi di alcaloidi pirrolizidinici al giorno». Se ne sconsiglia comunque l’impiego in gravidanza e allattamento.

Posologia

Uso interno: sconsigliato.
Uso esterno: pomate o altre preparazioni contenenti da 5 al 20% di radice (o foglia) essiccata.
La Tintura Madre (TM) si prepara dalla parte sotterranea fresca.

Symphytum officinale L. in omeopatia

Symphytum è considerato “l’Arnica delle ossa” (Hodiamont,1991): la sua prescrizione è considerata sistematica in caso di frattura per facilitare la formazione del callo osseo, per il consolidamento delle fratture e per attenuare la sensibilità dolorifica del periostio che persiste dopo un traumatismo.
Il paziente sensibile a Symphytum lamenta dolore osseo nel punto della frattura e la somministrazione del medicinale omeopatico può contribuire a ridurre tale dolore. La sua prescrizione risulta efficace anche nei dolori tardivi post-frattura.
Gli autori consigliano di affiancare una delle tre “Calcarea” costituzionali, in funzione del tipo scheletrico: Calcarea Phosphorica (scheletro fine e longilineo), Calcarea Carbonica (scheletro massiccio e sovente breviforme), Calcarea Fluorica (scheletro asimmetrico).
Symphytum avrebbe, inoltre, un’azione preventiva nel trattamento dell’osteoporosi post-menopausale in caso di minaccia di frattura (associare sempre a Calcarea e Silicea). In caso di distorsioni, inoltre, contribuisce a lenire il dolore da lacerazione del periostio: la sua azione può essere completata da Ruta, medicinale omeopatico che agisce su tendini e legamenti.
Altra indicazione utile è quella relativa al trattamento complementare dell’algodistrofia, conosciuta come sindrome complessa del dolore regionale, una sindrome loco-regionale multi-sintomatica che più spesso interessa le porzioni distali degli arti (mano e polso, collo del piede e piede). Guermonprez (2006) segnala anche un’azione favorevole nelle forme di tumore osseo e nelle malattie dolorose croniche delle ossa. Scrive a questo proposito Hodiamont (1991): «ma Symphytum è molto di più che un consolidatore di fratture, è un cicatrizzante generale dell’osso malato, non solo delle fratture, ma in tutti i casi di malattia ossea, ed è qui che esso diventa particolarmente interessante, perché questo è un fatto generalmente ignorato».
Symphytum è indicato anche in caso di trauma della loggia orbitaria (per una pallonata, ad esempio) con ecchimosi modesta e dolore all’esterno dell’orbita e nel dolore dei monconi d’amputazione (Hypericum perforatum).

Azione, avvertenze, posologia

Posologia: 5-9 CH, 5 granuli 1-3 volte al dì.

Azione generale: traumatismo osseo e oculare
Indicazioni cliniche principali:

  • traumatismi delle ossa e del periostio
  • consolidamento fratture
  • postumi dolorosi traumi ossei o periostei
  • traumi dell’occhio

Aggravamento: con il tocco
Miglioramento: —–

Esempi pratici:

  • Consolidamento delle fratture
    Symphytum 9 CH, 5 granuli 3 volte al dì (associare a “Calcarea”: nel periodo di immobilità il complemento più indicato è Calcarea Phosphorica 9 CH)
  • Postumi dolorosi traumi ossei o periostei
    Symphytum 9 CH, 5 granuli ogni sei ore se trauma recente, altrimenti 5 granuli 2 volte al dì

Enrica Campanini

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