Aborto spontaneo: la prevenzione anche dalla dieta

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Frutta, verdura, frutti di mare, latticini, uova, cereali. Sono una serie di alimenti che, secondo un recente studio dell’Università di Birmingham, Regno Unito, finanziato dal Tommy’s National Center for Miscarriage Research, contribuirebbero a ridurre il rischio di aborto spontaneo. Le evidenze, emerse da una revisione sistematica di alcuni studi di letteratura (The association between dietary patterns and risk of miscarriage: a systematic review and meta-analysis), sono state pubblicate in un lavoro di ricerca su Fertility and Sterility.

L’incidenza

L’aborto spontaneo non è un evento così raro: riguarda in media 1 gravidanza su 6 con cause riconducibili a diversi fattori, l’aneuploidia embrionale e l’infezione endometriale sono fra queste. Tuttavia, in circa il 50% dei casi, l’evento non sembra avere una motivazione apparente. Si stima che lo stile di vita abbia una implicazione minore su eventuali esiti ostetrici e fetali, mentre crescono le evidenze sul ruolo svolto da dieta, fumo e assunzione di alcool e come il loro “governo” possa ridurre il rischio di un aborto spontaneo.

Particolare rilevanza, in funzione dell’endpoint primario definito dallo studio, è stata data all’analisi delle abitudini alimentari e al regime nutrizionale seguito dalla donna nei mesi precedenti e dopo il concepimento, ma anche durante il periodo gestazionale.

Con questo intento i ricercatori inglesi hanno pertanto avviato una revisione sistematica di 20 studi osservazionali, estratti dai maggiori database – PubMed, MEDLINE (Ovid MEDLINEÒ), EMBASE (Ovid), CINAHL Plus (EBSCOhost), Cochrane Database of Systematic Reviews e Cochrane Central Register of Controlled Trials (CENTRAL) – di cui 11 di coorte e 9 caso-controllo, per un totale di 64.776 donne sane in età riproduttiva che avevano avuto almeno una gravidanza.

Di questi alla fine solo sei studi, pari a 13.183 partecipanti, sono stati estrapolati in quanto in grado di soddisfare i criteri della metanalisi: tutti i parametri necessari per stabilire un’eventuale associazione tra rischio di aborto spontaneo e regime alimentare il cui legame ad oggi non è del tutto chiaro. Per ogni categoria di alimenti considerati i ricercatori hanno provveduto a calcolare odds ratio [OR] con intervallo di confidenza al 95% [CI])

I risultati

Neanche la metanalisi sembra stabilire una correlazione diretta tra regime nutrizionale seguito, come la dieta mediterranea ad esempio, e il rischio di aborto spontaneo, tuttavia analisi primarie e preliminari sembrano suggerire la riduzione delle probabilità di aborto spontaneo associata a un’elevata assunzione di alcuni gruppi di alimenti:

  • frutta (OR, 0,39; 95% CI, 0,33–0,46);
  • verdura (OR, 0,59; 95% CI, 0,46–0,76);
  • frutta e verdura (OR, 0,63; 95% CI, 0,50–0,81);
  • frutti di mare (OR, 0,81; 95% CI, 0,71–0,92);
  • latticini (OR, 0,63; 95% CI, 0,54–0,73);
  • uova (OR, 0,81; 95% CI, 0,72–0,90);
  • cereali (grani) (OR, 0,67; 95% CI, 0,52-0,87).

Hanno dato risultati di incertezza: carne, carne rossa, carne bianca, grassi e olio, sostituti dello zucchero. Dunque, l’indagine non ha fornito prove di un’associazione tra aderenza a modelli dietetici predefiniti e rischio di aborto spontaneo, tuttavia farebbe ipotizzare che una dieta completa contenente cibi sani, secondo il percepito dei partecipanti alla sperimentazione, o con un punteggio elevato del Dietary Antioxidant Index score (indice dietetico antiossidante (OR, 0,43; 95% CI, 0,20-0,91) si possa associare a un minor rischio di aborto spontaneo. Al contrario, una dieta ricca di alimenti processati correlerebbe a una probabilità di rischio di questo evento avverso (OR, 1,97; 95% CI, 1,36-3,34).

In conclusione

Vi sarebbe un’indicazione che un’alimentazione di alta qualità con una presenza importante di nutrienti antiossidanti e a ridotto contenuti di cibi poco sani, tra cui carne raffinata o lavorata, posano limitare il rischio di aborto spontaneo. Le premesse invito a avviare nuovi studi per valutare se tali “suggerimenti” nutrizionali possono entrare a far parte delle linee guida dietetiche raccomandate in gravidanza.

Fonte:

  • Chung Y, Melo P, Pickering O, Dhillon-Smith R, Coomarasamy A, Devall A. The association between dietary patterns and risk of miscarriage: a systematic review and meta-analysis. Fertil Steril. 2023 Apr 13:S0015-0282(23)00296-0.