Per gestire il “sovraccarico” della quotidianità, modulando e normalizzando la risposta generale dell’organismo allo stress, è possibile ricorrere agli adattogeni. Sono sostanze naturali in grado di fornire un’integrazione di energia all’organismo, aumentandone la resistenza aspecifica nei confronti di stimoli di diversa natura, normalizzando la sua risposta fisiologica e riducendo così gli effetti dello stress “da adattamento”
Una combinazione di estratto etanolico di salvia (Salvia officinalis L), rosmarino (Rosmarinus officinalis L) e melissa (Melissa officinalis L), erbe medicinali incluse fra i rimedi delle medicine tradizionali europee, è stato oggetto di uno studio inglese, volto a misurane l’impatto potenzialmente terapeutico sull’aspetto mnemonico
Le malattie cardiovascolari sono un problema di sanità pubblica a livello mondiale, per diffusione e letalità. Allo studio da parte del mondo scientifico e accademico potenziali opzioni terapeutiche per ridurre il trend di incidenza e mortalità. Tra queste il crespino, che agirebbe sul controllo della pressione, tra i principali fattori di rischio per patologie cardiovascolari
La quarta edizione del “Dizionario di fitoterapia e piante medicinali”, nuova uscita di Tecniche Nuove Libri a cura di Enrica Campanini, è uno strumento indispensabile per la formazione dei professionisti della salute e al contempo per il lettore comune interessato al mondo delle piante medicinali. Il testo è stato aggiornato e ampliato con l’aggiunta delle più recenti osservazioni scientifiche e cliniche in campo fitoterapico
L’asse intestino-cervello è sempre più indagata in chiave di benessere e prevenzione. La dieta associata al movimento è un fattore capace di influire sulla composizione dei ceppi del microbiota. Un aiuto importante può arrivare anche dalla supplementazione alimentare. Sul tema si è discusso in un incontro a Milano con la partecipazione dei medici specialisti Silvio Danese, Arrigo Cicero e Fabiana Castiglione
Una dieta ricca di grassi può interrompere le oscillazioni microbiche intestinali, da qui l’insorgenza di possibili problemi metabolici. Favorire il ripristino della capacità del microbiota intestinale di percepire i segnali alimentari mediati da specifici fattori dell’ospite può arrestarne il processo. Il risultati di uno studio americano pubblicato su Cell Host & Microbe